lunedì 22 settembre 2008

INCAVOLARSI È POCO


Due righe di indignazione. Muoiono per mano dei Casalesi un tot di neri. La reazione è solo della loro comunità perchè si pensa siano dei delinquenti anche loro. Il Papa non dice nulla, così come nessuna solidarietà dallo Stato. Poi si scopre che era brava gente, che lavorava. Ma qualcuno ha diffuso per prima la notizia falsa e non penso siano le forze dell'ordine.... allora chi ?

10 SATIRATE- PERNACCHIONI-COMPLIMENTI -INSULTI:

Louella.Parsons 22 settembre 2008 10:59  

Ci sono due tipi di giornalisti: il primo e più numeroso aspetta una battura d'agenzia, lascia il culo ben attaccato alla sedia e costruisce un articolo. Il secondo tipo (pochissimi e pure minacciati) alzano il culo dalla sedia, indagano, non si accontentano di una velina. Ora che tutti e sottolineo TUTTI i giornali nazionali si sono accorti che quella era una strage vera, frutto delle scorribande di killer strafatti di cocaina che festeggiavano l'omicidio di un collaboratore di giustizia, è già passato molto tempo. A chi si indigna per la protesta di quei poveretti farei vedere le foto dei loro cadaveri. Che effetto fa una sventagliata di kalashnikov? E due? E tre, quattro? La ribellione mi pare il minimo da parte di questi poveretti che devono coprire i cadaveri e sentirsi insultati dai giornali. Vignetta raffinatissima

uber 22 settembre 2008 11:17  

Commento appassionato a vignetta puntuale.
bravi entrambi

max 22 settembre 2008 11:24  

Sono perfettamente d'accordo con Louella (la quale, dopo questo splendido commento, ai miei occhi guadagna 10.000 punti - ammesso che sappia farsene qualcosa...). Ricordo ancora Ilario Fiore da Pechino nell'89 e i suoi reportage sulla strage di Tian An Men... comodamente fatti dalla terrazza del Beijing Hotel, ma ricordo anche Tiziano Terzani (e con lui mille altri), sempre in prima fila senza nascondersi mai! Grande Marco e grande Louella!

Mauro Patorno 22 settembre 2008 11:40  

Un bravo a Marco. ai giornalisti copia&incolla ci stiamo abituando. fosse per noi starebbero tutti a casa, senza cassa integrazione.

Louella.Parsons 22 settembre 2008 12:02  

@max: Esatto Max. Prova a pensare alla rabbia di chi scrive da anni di camorra, ricevendo in cambio una scorta, rispetto a chi fa il giornalista di camorra per professione, e non sa nemmeno dov'è il litorale domiziano.

Marco Careddu 22 settembre 2008 13:02  

Il coraggio dice Don Abbondio.....
Non credevo che questa potesse lontanamente piacere, ma se critico chi è iscritto all'albo devo farlo per par condicio alla mia categoria. Se esistono argomenti tabù per i giornalisti o un modo di fare giornalismo, è anche vero che anche noi vignettari abbiamo dei limiti deontologici che si chiamano Islam.
Credo che sarei più onesto nel criticare il lavoro degli altri se anche io, disposto ad accettare una scorta, facessi una bella vignetta con Maometto di fronte e di prifilo come senza pensarci la faccio con Gesù Cristo.
Però ci sono cose che fanno paura, così la camorra.
Il coraggio uno non se lo può dare.

max 22 settembre 2008 13:11  

Permettimi, Marco. Non credo sia, nel nostro caso, una questione di coraggio o meno. In fondo che cosa facciamo, noi? Satira. Cioè, criticare e cercare di far riflettere i lettori con, il più delle volte, un sorriso. Ognuno di noi con i propri mezzi, le proprie sensibilità e, spero, la propria libertà. Maometto o non Maometto, mettiamo su carta quello che - appena svegli o a notte fonda - ci isipira, senza pretese se non quelle di cui sopra... Se siamo veramente liberi da ogni condizionamento verranno anche le vignette su Maometto. Di certo, quelle contro ogni tipo di sopruso sono già venute e non mancheranno mai. ;D

cosimotrombetta 22 settembre 2008 17:19  

Louella mi permetterà di aggiungere qualcosa al suo identikit.

Il giornalista in preda all'assillo da pezzo da sfornare nei tempi, si distingue per la frequente (non ho detto costante...) abilità nel:

a) dispensare notizie in tempo reale su fatti dei quali non ha ancora alcuna informazione.
Tipo il dettagliato elenco delle piste investigative intraprese dalla polizia prima che la stessa abbia intrapreso qualsiasi cosa. (pare... dicono... sembra ....)

b)pontificare su aspetti dei quali non ha capito un benemerito cazzo; infilando strafalcioni a raffica.
Che poi gli italiani ripetono perchè li hanno letti "... sul giornale".
Ho appena letto un dotto "i prezzi della pasta sono aumentati del 150% in più". Figurati se fossero aumentati in meno .....


P.S.
Marco
Da quando usi il vecchio ROTRING fai delle assonometrie di un preciso .......

Marco Careddu 22 settembre 2008 17:39  

Hai ragione anche tu Max..il fatto è che mi chiedo quanto ci freni il rispetto per gli altri o l'alternativa di una bomba sotto la macchina. Io credo che conti anche quello.

max 22 settembre 2008 18:29  

@marco
certo, le bombe sotto la macchina devono far male... Però! Pensi davvero che a frenarci sia la paura? Beh, se così fosse avremmo perso la nostra battaglia prima ancora di cominciarla... E la cosa, credimi, mi fa ancora più paura delle stesse bombe! Ps.: non ho mai sproloquiato così tanto da quando sono nel condominio. La prossima volta che succede licenziatemi!

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