domenica 3 luglio 2016

#chisiloda…

Posted on by marcomengoli 


L’arte del cucchiaio è stata calcisticamente introdotta dal Dottor Totti Francesco in qualche epoca passata ove i calciatori avevano ancora un barlume di decenza estetica e ove il taglio, sia inteso come quello dei capelli, e il tatuaggio non facevano ancora formazione né tanto meno risultato.

Detto passo ad analizzare con fermezza ciò che è accaduto ieri sera durante Italia-Germania, all’interno della lotteria dei rigori. Sfumatura calcistica che mai ho apprezzato e mai apprezzerò.

Dunque l’Italia che, durante la partita non ha certo meritato, si trova improvvisamente nella posizione di poter sconfiggere ai rigori la Germania campione del Mondo. La sorte vuole che questa possibilità cada sui piedi di un calciatore preciso… all’anagrafe Graziano Pelle’.

L’ominide di azzurro vestito, di certo non famoso per la sua tecnica sopraffina si avvicina alla porta ove il portiere teutonico Neuer lo attende a braccia spalancate. Attenzione però a non confondere la posizione fisica di costui, in quanto non è sinonimo di un affettuoso abbraccio, ma di un voler impaurire l’avversario. A quel punto il Graziano nazionale, dopo aver sistemato la sfera, osserva l’estremo difensore tedesco e poi come a volerlo avvisare o ancor più irridere gli fa il gesto del cucchiaio.

Il cucchiaio, dal latino cochleārium “strumento per mangiare le chiocciole” è una posata da tavola costituita da una paletta concava ovale fornita di manico usata per raccogliere e portare alla bocca cibi liquidi o non compatti.
 
MarcoMengoli-#chisiloda

Come ben sappiamo però il fato in questi casi ci mette sempre lo zampino e tende spesso a voler castigare chi troppo si loda.

Da qui probabilmente il detto: “Chi si loda si imbroda!”.

Ed ecco che dai piedi tutt’altro che fatati del Graziano di azzurro vestito anziché uscire un bel cucchiaio compare una scopetta del cesso che, paradossalmente lascia sul prato verde una bella sgommata che lentamente si defila alla destra del Neuer portiere che con giusta ragione nemmeno sfiora. Da lì a pochi minuti avviene infine e per giusta causa, la capitolazione della Nazionale italiana a favore di quella tedesca.

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